La Reggia di Caserta diventa sede di una scuola di restauro. In autunno i corsi

La Reggia di Caserta sarà la sede di una scuola di restauro. Il progetto è stato fortemente voluto dalla direzione del complesso vanvitelliano e dall’Accademia di belle arte di Napoli e in collaborazione con l’Aren, l’associazione dei restauratori napoletani.

Come riporta il quotidiano “La Repubblica” di Napoli, la scuola nasce come sezione secondaria dell’Accademia a Caserta che già rilascia a Napoli il diploma accademico di secondo livello di durata quinquennale in Restauro.

I corsi della sede di restauro della Reggia di Caserta partiranno in autunno e si svolgeranno all’interno della Casa del giardiniere, l’edificio settecentesco che sorge all’interno del giardino inglese.

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“Sono degli spazi rimessi a nuovo almeno 15 anni fa e mai utilizzati – afferma il direttore della Reggia, Mauro Felicori – noi li mettiamo a disposizione gratuitamente per dieci anni e in cambio l’Accademia non solo porterà i propri allievi a frequentare il palazzo, ma realizzerà interventi di restauro sul patrimonio storico- artistico dell’appartamento storico”.

Gli studenti ammessi all’istituto di via Bellini per diventare restauratori saranno trenta. L’iter per diventare restauratori è diviso in tre percorsi formativi: materiali lapidei, dipinti e ceramica.

Con l’apertura della sede casertana il numero degli iscritti è destinato a crescere, anche perché – grazie all’accordo con l’Aren – verranno allestiti nuovi laboratori al servizio, in particolare, dei territori di Caserta e Benevento.

Per il presidente dei restaurtori Emanuele Vitulli la creazione della scuola di restauro alla Reggia di Caserta è pari alla realizzazione di un sogno che permette di conservare l’alta professionalità degli italiani e per questo serve una formazione continua.

“Si tratta di un’occasione per costruire alte professionalità – precisa il direttore dell’Accademia Giuseppe Gaeta – capaci di generare innovazioni di prodotto e di processo. Anche in Campania si apre una fase nuova:di recente la Regione ha recepito gli standard per formare i collaboratori restauratori. C’è molto da fare e l’Accademia, assieme alla Reggia di Caserta, si candida a divenire punto di riferimento”.