La pizza di Tramonti tra le 50 top d’Italia. Premi a Mandara e De Rosa / Foto

La pizza di Tramonti, quella realizzata con la tecnica antica fatta di lunga lievitazione dell’impasto, farina integrale e prodotti del territorio si colloca tra le Top 50 in Italia. A incoronare il frutto di una grande tradizione del comune montano della Costiera Amalfitana è stato l’evento 50 Top Pizza, la classifica delle 50 migliori pizzerie d’Italia nata dalla collaborazione di Luciano Pignataro con Albart Sapere e Barbara Guerra (LSDM).

A collocarsi al 23esimo posto e al 42esimo, ovvero nell’olimpo delle migliori pizzerie, sono stati rispettivamente Giovanni Mandara, il pizzaiuolo on the road titolare della Piccola Piedigrotta a Reggio Emilia, e Bruno De Rosa owner della Montegrigna Tric Trac a Legnano in provincia di Milano.

Entrambe furono indicate lo scorso anno tra le migliori realtà gastronomiche italiane dove la pizza è davvero al top. Infatti, le due pizzerie gestite da oriundi di Tramonti, ottennero i Tre Spicchi rispettivamente per pizza all’Italiana e per la pizza napoletana figurando tra le 49 eccellenze italiane individuate da Gambero Rosso e in cui si mangia la miglior pizza del Bel Paese.

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Giovanni Mandara, accompagnato dall’inseparabile maestro del sorbetto di limone Igp, Antonio Iovieno, ha ritirato il premio ieri pomeriggio a Napoli nel corso della manifestazione che celebrato le migliori pizze italiane. Premio che è andato anche al Montegrigna di Bruno De Rosa.

I migliori indirizzi della pizza italiana secondo la classifica sono ovviamnete in Campania. Già, perché il podio è stato tutto campano, anche se il primo posto lo conquista la provincia di Caserta.

Infatti trionfa in questa prima edizione di 50 Top Pizza Franco Pepe, di Pepe in Grani a Caiazzo, mentre al secondo Gino Sorbillo con la sua pizzeria Gino Sorbillo ai Tribunali. Terzo posto per i Fratelli Salvo di San Giorgio a Cremano.

Anche se 23esimo e al 42esimo posto in Italia il traguardo raggiunto da Giovanni Mandara e Bruno De Rosa è una ulteriore conferma del lavoro svolto finora ma soprattutto dell’attento e rigoroso metodo nella gestione dei locali di Reggio Emilia e Legnano.

Giovanni e Bruno sono solo due dei tanti emigranti che hanno portato nel nord Italia la tradizione della pizza. Un fenomeno quello dell’emigrazione che ha consentito così di consolidare la pizza come grande tradizione italiana.

Un fenomeno di cui si è accorta anche Slow Food che ai pizzaioli di Tramonti ha dedicato un capitolo del libro uscito lo scorso settembre e dal titolo«”Pizza, una grande tradizione italiana». Nel testo di Monica Piscitelli c’è la storia di questa straordinaria invasione del Nord Italia dove la pizza si è accreditata proprio grazie ai tramontani.