La Settimana Santa in Penisola Sorrentina. Ecco le tradizioni ultrasecolari

Siamo oramai entrati nella Settimana Santa, la settimana più importante della Cristianità che ci porta a rivivere la Passione, la Morte e la Resurrezione di Gesù Cristo. Come ogni anno i paesi della costiera amalfitana e quelli della penisola sorrentina si preparano a vivere i riti solenni che culmineranno con la domenica di Pasqua.

A Sorrento, tra il Giovedì e il Venerdì Santo, le strade saranno attraversata dai cortei dei penitenti incappucciati che rappresentano non solo il martirio di Gesù ma anche una tradizione ultrasecolare che si tramanda di generazione in generazione. Tutti i sorrentini, infatti, anno dopo anno partecipano con profonda devozione ai riti pasquali. Riti che molto spesso si svolgono nel “segreto” delle confraternite.

Le processioni del Triduo Pasquale a Sorrento inizieranno di Giovedì Santo. Dopo la Messa “in Coena Domini”, a partire dalla mezzanotte, in piazza Veniero, inizieranno a sentirsi le note delle marce funebri suonate dalla banda musicale che prenderà parte alla processione della notte. Alle tre del mattino, dalla chiesa dell’Annunziata, inizierà la processione “bianca”(organizzata dall’Arciconfraternita di Santa Monica): centinaia di uomini vestiti in maglia bianca, pantalone nero e incappucciati, diventeranno testimoni del messaggio d’amore compiuto da Gesù sulla croce.

Alle prime luci dell’alba, dopo aver fatto sosta alle chiese del Rosario, di San Francesco e di Sant’Antonio, il corteo si ritira per dare il cambio alla processione “nera”. Dal primo pomeriggio, intere schiere di uomini, questa volta vestiti appunto di nero, si dirigono nella cappella barocca dei Servi di Maria.

Alle 20 lo scenario cambia con la processione del Cristo Morto. La folla di uomini incappucciati vestiti di nero accompagnano il simulacro Settecentesco  di Gesù e dall’Addolorata, tra canti di Miserere e lacrime di commozione dei fedeli. Al rientro della processione per i sorrentini è già Pasqua. Altrettanto significative le otto processioni di Piano di Sorrento, le tre di Meta e Sant’Agnello, le due di Massa Lubrense e quella di Vico Equense.