Incendio Positano, arrivano i Canadair. Primi lanci da ieri pomeriggio

Canadair in azione da ieri pomeriggio alle 18 su Positano dove continuano a bruciare i boschi al di sopra delle frazioni di Montepertuso e Nocelle. L’intervento del mezzo aereo è stato disposto dalla Protezione Civile nazionale che ha provveduto ieri a inviare in zona l’aereo che con la sua portata di acqua ha contribuito a bonificare buona parte della zona interessata.

Anche questa mattina il Canadair ha ripreso la propria attività di spegnimento dell’incendio sui monti di Positano, arginando l’avanzata del fuoco che questa notte hanno circondato Santa Maria del Castello a Vico Equense generando non poca paura fra gli abitanti.

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L’incendio che si è spinto fino ai monti di Agerola e che con la sua nube è arrivato persino ad Amalfi come dimostrano le immagini dal satellite diffuse ieri, potrebbe avere in giornata una sua definitiva risoluzione.

Intanto in zona si iniziano a contare già i danni. Infatti sarebbero almeno oltre 50 gli ettari di bosco andati in fumo. Una stima che è addirittura la metà circa di quella ipotizzata alle falde del Vesuvio dove da ieri pomeriggio sono all’opera anche due Canadair francesi attivati da Bruxelles su richiesta del governo italiano nell’ambito del Meccanismo Europeo di Protezione civile, progetto denominato «EU-Better Use of Forest Fire Extinguishing Resources».

La terribile la devastazione di questi giorni secondo Touring Club è dovuta ad incendi di sicura matrice dolosa. I roghi di vaste porzioni del Parco nazionale del Vesuvio e della Riserva Naturale Tirone Alto Vesuvio hanno avuto pesanti ripercussioni su tutta l’area vesuviana abitata da centinaia di migliaia di persone.

«I già precari e fragili equilibri dell’area del Parco nazionale del Vesuvio sono irrimediabilmente compromessi a seguito della propagazione del fuoco e delle fiamme che ormai interessano oltre 100 ettari di superficie protetta, o che tale dovrebbe essere – scrivono in una nota dal Touring Club – Stiamo assistendo a scene drammatiche con l’abbandono delle case e l’evacuazione degli abitanti, la difficoltà nel respirare per i fumi e le ceneri dispersi dal vento, le iniziative economiche distrutte o minacciate dalla furia degli incendi, la distruzione dell’habitat di moltissime specie vegetali ed animali che popolano l’area del Parco».

«Il Touring Club Italiano della Campania, da sempre in prima fila per il rispetto della vita di tutti gli esseri viventi e per la difesa dell’ambiente, nel ringraziare quanti in queste ore stanno duramente lavorando per circoscrivere gli incendi e prestare i primi soccorsi – aggiunge la nota – esprime la più profonda rabbia per quanto sta accadendo e invita con forza le istituzioni preposte ad assicurare rapidamente alla giustizia i colpevoli e ad assumere iniziative perché tali delitti, verso gli uomini, gli animali e le piante, non abbiamo più a ripetersi».