Incendio Furore: all’opera Canadair e elicottero. Fiamme lambiscono case a Tovere / Foto

Divampa senza sosta l’incendio che sta interessando da stanotte le zone di Conca dei Marini e del Fiordo di Furore. Dal primo pomeriggio (intorno alle 13) sono all’opera due mezzi aerei inviati sul posto dalla regione Campania e che stanno facendo lo spola tra lo specchio di mare sottostante e la collina incendiata.

Si tratta di un canadair, giunto per primo, e di un elicottero del servizio antincendio che stanno effettuando opera di spegnimento in supporto alle squadre impegnate a terra. E cioè vigili del fuoco del distaccamento di Maiori, operai forestali, volontari della protezione civile Millenium di Amalfi e tanti cittadini che stanno evitando che il fuoco si avvicini alle proprie case. Infatti questa mattina si sono vissute scene di panico con almeno una ventina di persone che hanno abbandonato le proprie abitazioni già dalle prime luci del mattino.

Una decina circa le abitazioni evacuate in via precauzionale dai vigili del fuoco e dagli agenti della polizia municipale di Amalfi e Conca dei Marini che hanno attivato il piano di protezione civile.

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In atto anche la bonifica della montagna sotto la frazione di Tovere dove le fiamme rischiano di lambire le abitazioni sovrastanti. In quest’area è all’opera una squadra di volontari della Millenium che sta procedendo a isolare la sona. Il forte vento di queste ore non sta certo aiutando l’opera encomiabile dei soccorritori che da stanotte sono all’opera sul fronte dell’incendio.

Continuano e disagi per pendolari e turisti a causa della statale amalfitana chiusa dall’Anas e dai Vigili del Fuoco. già dalle 10 circa di questa mattina. Tutti costretti a rientrare verso Amalfi e Maiori in traghetto da Positano o a percorrere strade alternative come l’Agerolina o il Valico di Chiunzi. Al momento la situazione non lascia prevedere una riapertura a breve e l’inyerdizione del tratto ha generato in alcuni casi l’ira di qualche automobilista.

A presidiare la zona ci sono i carabinieri del nucleo radiomobile di Amalfi e poco prima, all’altezza della Grotta dello Smeraldo, alcuni volontari della protezione civile costretti a spiegare soprattutto ai centauri le ragioni dell’interdizione che persiste anche a causa della caduta di pietre.

Un lavoro non facile considerate le esigenze soprattutto dei lavoratori pendolari che hanno esigenza di raggiungere i posti di lavoro.

Il bivio per Agerola e Positano è presidiato da un agente della polizia municipale di Amalfi che sta dirottando verso altri percorsi il traffico diretto in Penisola Sorrentina. Si spera che in serata il divieto di transito possa essere rimosso, ma tutto dipenderò dalle condizioni del rogo e del vento.