Incendi Costiera: il racconto dell’ennesima notte di fuoco tra i boschi di Tramonti

Il terremoto, le fiamme, la furia dell’acqua. Sono eventi talvolta catastrofici dinanzi ai quali ci si sente impotenti. E solo in alcune circostanze l’uomo riesce a rimediare ma non senza quella straordinaria forza di volontà che scaturisce dal principio di autodifesa.

Sentire racconti come quelli della gente di Tramonti, che anche la scorsa notte hanno combattuto contro lingue di fuoco a pochi metri dai terrazzamenti di Paterno, mette i brividi. Soprattutto per quell’essere impavidi dinanzi alla difesa della propria terra, dei sacrifici di una vita.

Un’altra notte di fuoco, dunque, a Tramonti. Nella frazione di Paterno Sant’Elia dove l’incendio originato qualche giorno fa non accenna a finire e sul quale anche oggi è intervenuto un elicottero de servizio regionale antincendio.

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“Già ieri sera – racconta chi era sul posto – si intravedeva un bagliore, poi a velocità sorprendete verso le 2:00 quelli che abitano le case poste più in alto a limite con il bosco, hanno iniziato a temere il peggio”. Già, perchè le fiamme dai loro terrazzi si vedevano alte e minacciose. “Il pericolo era sempre più incalzante” prosegue il suo racconto chi stanotte ha combattuto contro le fiamme.

Nel cuore della notte l’allerta è massima e tutti con una forza e un coraggio estremi si sono armati di zappe, torce e tutto quanto potesse essere utile per evitare il peggio.

“Se il fuoco avesse raggiunto limoneti e uliveti attaccati alle abitazioni verosimilmente sarebbe accaduto il peggio” dicono i testimoni dell’ennesimo inferno.

Sui telefoni dei ragazzi accorsi tra i boschi arrivano i messaggi degli amici che abitano sul versante opposto della vallata: “Siete grandi, vediamo tante luci nell montagna, il bagliore che osserviamo è enorme ma voi ce la farete”.

Alle 4:00 quando ormai l’intera frazione era sveglia e il più era operativa e riversa tra strada e terrazzamenti, scatta la richiesta di soccorso ai vigili del fuoco, gli unici a poter intervenire prima dei mezzi aerei in caso di necessità.

“È ancora troppo buio e il fuoco troppo veloce nonostante lo straordinario impegno per arginarlo – prosegue il racconto – Sopraggiungono una squadra di Maiori e una Salerno coordinata dal caposquadra Daniele Parisi, un uomo di un valore umano incredibile che con suo operato ha interpretato alla lettera la missione dei Vigili del Fuoco. Lo abbiamo visto avvicinarsi al fronte di fuoco e dare tutte le indicazioni agli operanti sul posto per cercare di arrginare l’avanzata de fuoco”.

Le operazioni risultano essere complicat: la sterpaglia è troppo secca e il fuoco si espande nel sottobosco a macchia d’olio formando più focolai.

“Stanotte è stato evitato il peggio grazie all’opera di tutti ma in special modo dei soccorritori che, come sostenuto dai presenti, hanno fatto molto più del loro dovere”, commenta l’assessore Arianna Fortiguerra reduce anche lei insieme con i suoi concittadini da una notte di paura tra i boschi di paterno Sant’Elia.