Incendi Costa d’Amalfi: ora il rogo sopra Maiori fa paura. Canadair all’opera / Foto

La Costa d’Amalfi continua a bruciare. Dopo i disastrosi incendi che hanno completamente distrutto ampi tratti di vegetazione a Positano, Conca e Furore, da questa mattina ha ripreso a bruciare anche le colline di Maiori lungo le quali dalle 14 circa sta intervenendo un mezzo aereo dei Vigili del fuoco. Si tratta di un Canadair che sta facendo la spola con lo specchio di mare antistante Maiori.

A causa del forte vento le fiamme stanno scollinando verso la zona interna di Maiori, minacciando la zona del paese che si estende tra il Castello e il Demanio e il monte Falesio.

Sempre a causa delle forti raffiche di vento, i mezzi del servizio antincendio della Regione Campania sarebbero inattivi, quindi l’opera di apegnimento è solo affidata agli aerei.

La collina di San Vito di Maiori sta bruciando ad intermittenza da giovedì ma questa mattina ha ripreso ad alimentarsi proprio a causa del forte vento. Già ieri il sindaco di Maiori, anche su invito del WWF, ha sollecitato un intervento aereo al Centro operativo che ha inviato in zona un proprio elicottero che è intervenuto con una serie di lanci fino alle 21 circa.

«Questa la situazione attuale del nostro territorio, in fiamme come altri centri della costa d’Amalfi, aggravata dalla difficoltà di intervento legate al vento forte che alimenta le fiamme e impedisce di volare ai mezzi del supporto aereo» ha scritto il vice sindaco di maiori, mario Ruggiero sulla propria bacheca di facebook.

«Maledire i vigliacchi che attentano e distruggono le nostre bellezze serve a poco, gli interessi legati a questi scempi sono probabilmente più forti di qualsiasi altra cosa e solo la giustizia divina, almeno per noi credenti, renderà il giusto castigo per questi disastri che si ripetono ciclicamente – aggiunge – Il mio pensiero va invece alle persone impegnate nello spegnimento degli incendi: Vigili del Fuoco, Carabinieri per la Tutela Ambientale e Comunità Montana.  Il mio pensiero va ai ragazzi del Nucleo Comunale Protezione Civile di Maiori che da ormai tre giorni si alternano sul luogo dell’incendio a tutela delle abitazioni e della sicurezza dei cittadini».

Numerosissimi gli incendi che nella sola giornata di ieri hanno messo in ginocchio la nostra regione. Nel tardo pomeriggio ha ripreso a bruciare il Vesuvio, diventato ormai il simbolo della cattiveria dei piromani, il cilento, la pineta di Eboli, e la nostra costiera nel tratto tra Conca e Furore.

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