Goletta Verde promuove il mare di Atrani: valori batterici nella norma

Sono stati resi noti i dati di Goletta Verde per quanto riguarda il tasso di inquinamento delle coste Campane. Nel mirino, ancora una volta, sono finiti gli specchi d’acqua vicino la foce fiumi e torrenti.

Dal report è emersa una fotografia a tinte fosche: la maggior parte delle coste campane continuano   a   subire   la   minaccia   della   mancata   depurazione:   su   trenta   punti   monitorati   sedici presentano infatti cariche batteriche elevate.

A ricevere per l’ottavo anno consecutivo la maglia nera con il giudizio di “fortemente inquinato” sono la foce del fiume Irno a Salerno, del Torrente Savone a Mondragone, del fiume Sarno e dello sbocco del canale di Licola a Pozzuoli.

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I dati   Arpac   relativi ai controlli analitici svolti nel 2016 sulle acque in uscita dagli impianti di depurazione        evidenziano appieno quanto sia critica la situazione.        Su base regionale ben il 38% dei controlli è risultato “non conforme”, con punte di non conformità del 70% per gli impianti della provincia di Avellino e a seguire del 66% per quelli della provincia   di   Salerno, 52% per la provincia di Benevento, 27% per la provincia di Caserta e 22% per la provincia di Napoli.

A guadagnarsi il giudizio positivo è la foce del fiume Dragone ad Atrani dove i batteri di escherichia coli sono assolutamente nella norma.

“Il nostro monitoraggio non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, ma punta a scovare le criticità ancora presenti nei sistemi depurativi regionali per porre rimedio all’inquinamento dei nostri mari – dichiara Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente -.

Il problema della cattiva depurazione affligge tantissime zone d’Italia. Nel nostro Paese circa il 25% delle acque di fognatura viene scaricato in mare, nei laghi e nei fiumi senza essere opportunamente depurato, nonostante siano passati oltre dieci anni dal termine ultimo che l’Unione Europea aveva imposto per mettere a norma i sistemi fognari e depurativi.

I dati di Goletta Verde attestano quanto sia elevato l’impatto  sui fiumi,   torrenti, canali e mare, per  un inquinamento che si manifesta oltre che sotto forma di alterazione dei valori degli indicatori batterici (enterococchi fecali ed Escherichia coli), anche e soprattutto in termini di incremento dei nutrienti che favoriscono la proliferazione algale con la formazione di schiume e mucillagini e la colorazione anomala (verdastra, giallastra, marrone) delle acque di balneazione.

Foto Anna Paola Montuoro

Oltre che per l’inquinamento della acque, i bagnanti non se la passano bene neanche sul fronte dell’informazione. La cartellonistica in spiaggia è ancora troppo scarsa, quasi inesistente. Rispetto ai 30 punti campionati, i tecnici di Goletta Verde ne hanno avvistato solo due di questi cartelli che hanno la funzione di divulgare al pubblico la classe di qualità del mare, i dati delle ultime analisi e le eventuali criticità della spiaggia stessa.