Furto agli Scavi di Pompei: rubato un reperto archeologico del VI secolo a.c.

Furto clamoroso agli Scavi di Pompei dove è stata portata via una una borchia di in bronzo risalente al VI secolo avanti Cristo. Stando a quanto riportato dal quotidiano “Il Mattino” l’antichissimo reperto sarebbe stato rubato durante la mostra «Pompei e i Greci» nella Palestra Grande, di fronte all’Anfiteatro.

La borchia ornamentale era infissa su un pannello di legno e coperta da un pannello soltanto nella zona anteriore. Il reperto di inestimabile valore, sarebbe stato rubato durante l’orario di apertura al pubblico.

L’allarme è scattato questa mattina quando ci si è accorti della gravissima sparizione. Sono immediatamente intervenuti i carabinieri del nucleo investigativo di Torre Annunziata, che hanno sequestrato le chiavi della Palestra e quindi l’intera area espositiva.

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I militari si stanno concentrando sulle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza, per cercare di identificare l’autore del furto.

Alla mostra «Pompei e i Greci» c’erano oltre 600 reperti provenienti da Stabiae, Ercolano, Sorrento, Cuma, Capua, Poseidonia, Metaponto, Torre di Satriano, in un itinerario curato dal direttore generale della soprintendenza di Pompei, Massimo Osanna, e dal professore di archeologia classica dell’Università degli studi della Campania Vanvitelli, Carlo Rescigno.

Una importantissima esposizione che ha richiamato a Pompei migliaia di persone. Purtroppo tra queste vi era anche il ladro che ha messo a segno il gravissimo furto. La speranza è che presto venga identificato e soprattutto che venga restituito l’oggetto rubato a Pompei e all’umanità intera.

«Oltre al gesto che ferisce il sito di Pompei e il patrimonio culturale italiano, pur trattandosi di un pezzo di valore non inestimabile – dichiara il direttore Generale Massimo Osanna – mi colpisce anche da un punto di vista personale trattandosi di un’area nella quale avevo condotto direttamente lo scavo».