Fontana dei Delfini di Cava de’ Tirreni in Piazza Duomo, ecco la storia

Nel 1818, al centro della piazza antistante la Cattedrale di Santa Maria della Visitazione fu realizzata dallo scultore e pittore Alfonso Balzico,  la Fontana dei Delfini, ornata appunto da quattro delfini.

Alfonso Balzico dopo aver frequentato la Accademia di belle arti di Napoli, viaggiò a Firenze e a Milano tra il 1858 ed il 1860; durante questo periodo abbandonò il Neoclassicismo per passare al Realismo ed al Romanticismo.

Successivamente le sue opere vennero notate dal re d’Italia Vittorio Emanuele II, il quale invitò l’artista a Torino, commissionandogli alcuni dipinti.

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Nel 1866 venne nominato scultore reale di Casa Savoia, per poi trasferirsi a Roma nel 1875.

Inizialmente la fontana aveva due sbalzi, negli anni ’60 del secolo scorso fu adornata del terzo sbalzo, che è il più piccino, partendo dall’alto.

Nell’Ottobre del 1894 anche il Papa Pio IX e il Re Ferdinando II di Borbone, diretti al Duomo di Salerno, per venerare le reliquie di San Matteo Apostolo e del Papa San Gregorio VII, passando per Cava de Tirreni ammirarono la maestosa e spettacolare fontana dei delfini.

Nel Giugno del 2016 “L’ottocentesca Fontana dei Delfini, opera dello scultore cavese, Alfonso Balzico, che si erge al centro di Piazza Vittorio Emanuele III, nel cuore del centro storico, è stata oggetto di una profonda pulitura ad opera degli specialisti della Metellia Servizi, che ha assunto la manutenzione delle fontane cittadine – ha dichiarato il primo cittadino Vincenzo ServalliCon speciali “lance” e getti d’acqua con sostanze pulenti, è stata ridata nuova luce alla fontana e agli artistici delfini.

La Fontana dei Delfini è stata sempre, e lo è tuttora, un punto di riferimento, un punto di ritrovo per i cittadini cavesi.

La movida cavese, infatti, si concentra di lì a poco e lungo tutto il corso animato da pub, bar e ristoranti dove è possibile intrattenersi con aperitivi, cene e serate di musica.