Arte in Campania: Ercolano bella di notte, boom di visite agli scavi illuminati

Sono aumentati i visitatori al Parco Archeologico di Ercolano. Il trend è in costante crescita ogni venerdì, giorno i cui gli scavi sono aperti anche per i percorsi serali, per la gioia della direzione del Parco e del personale degli scavi.

Il venerdì appena trascorso ha visto addirittura un numero così elevato di turisti all’ingresso di Corso Resina che in tanti non hanno potuto nemmeno accedere al sito per visitarne gli scavi. Per questo motivo, a partire da prossimo venerdì, il Parco archeologico organizzerà la visita con nuove modalità di accesso per permettere a tutti la visita del percorso notturno illuminato.

A breve sarà inoltre previsto anche l’ampliamento dell’offerta delle ricostruzioni multimediali proiettati durante il percorso e realizzate in collaborazione con il Mav (Museo Archeologico Virtuale).

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I percorsi serali al Parco archeologico di Ercolano si protrarranno fino al 6 ottobre e si svolgono grazie all’iniziativa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo che con il Piano di Valorizzazione 2017 ha avviato il progetto delle Aperture serali straordinarie.

E’ lo steso direttore del Parco Archeologico, Francesco Sirano, a divulgare la notizia dei “Venerdì di Ercolano”, ovvero i percorsi serali del sito archeologico che saranno visitabile dalle 18 alle 23 con ultimo gruppo previsto per le 22.

Durante le serate saranno mostrati al pubblico anche i graffiti scalfiti sulla parete del Tempio di Venere da alcuni giovani innamorati dell’età romana. Oltre che ai graffiti, tutte le scritture ritenute importanti per consentire una lettura approfondita della storia e dei costumi del cittadino comune, prenderanno vita comparendo sulle pareti delle domus del percorso.

Le ricostruzioni 3D delle scritti e delle ricostruzioni saranno proiettati alla terrazza di Marco Nonio Balbo, alla casa di Nettuno e Anfitrite e al Sacello degli Augustali dove si trova una scritta che invita qualcuno a presentarsi in Curia per una testimonianza, o a un appuntamento.

La vista agli spazi illuminati sarà di circa un’ora, il tempo necessario per ammirare i settori più significativi del Parco Archeologico e le domus più importanti come quella Sannitica che propone ancora oggi uno degli affreschi più fini: il quadretto di Europa rapita da Giove trasformatosi in toro.

Le ricostruzioni permetteranno di riportare alla luce il fascino antico di Ercolano prima dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C in modo da dare una testimonianza reale di quello che era il modo di abitare e vivere le case lussuose della città.