Duomo di Cava: la storia da sapere su questo simbolo della città

Foto by Fanpage Corso Cava de' Tirreni via Facebook

Il Duomo di Cava, sede anche della parrocchia di Cava-centro dedicata a Sant’Adiutore, è intitolato a Santa Maria della Visitazione.

Non vi sono molti riscontri storiografici relativi alle origini della storia dell’impianto, però appare probabile che la vicenda del complesso sia intrinsecamente legata allo sviluppo della Badia benedettina della Santissima Trinità.

Il Duomo vede la sua nascita intorno al XVI secolo, quando l’antica città della Cava, sviluppatasi nell’orbita della Badia della SS. Trinità e assurta a grande importanza per le sue attività nel campo dei commerci e nelle arti murarie, ottenne l’episcopato autonomo dalla Badia con bolla di papa Leone X (1513).

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La prima pietra fu posta intorno al 1517 su volere di monsignor Pietro Sanfelice affidando i lavori a Cardillo de Monica, ma tali lavori furono poi interrotti per vari motivi e l’interruzione durò per molto tempo, tanto da collocare intorno al 1571 la fine dei lavori di costruzione e completati definitivamente intorno al 1587.

Il Duomo doveva avere la sua collocazione non più nell’antico centro fortificato del Corpo di Cava, dove temporaneamente aveva avuto sede (e precisamente nella chiesa di S. Maria della Terra ), ma nel Borgo, in un luogo situato “in capo al borgo de li Scazaventi”, e si scelse così di collocarlo in una zona chiamata la “fratta”.

La struttura primitiva di questa chiesa era suddivisa “… in tre navi…all’antica… e con pregio di 6 colonne di buoni marmi che sostenevano gli archi delle navi laterali…”.

L’attuale tipologia della concattedrale cavese rispecchia le sue origini.

Col passare dei secoli il Duomo di Cava ha subìto numerosi interventi, nonché alcune trasformazioni radicali: ricordiamo che sotto l’episcopato di Girolamo Lanfranchi ( 1636-1659) la chiesa venne ristrutturata e arricchita di marmi e stucchi del periodo, nel 1691 fu costruita la cupola su iniziativa del vescovo Giberti.

Attualmente la struttura si presenta di forma longitudinale, a tre navate, suddiviso da massicci pilastri che determinano la suddivisione dello spazio interno, e con cappelle laterali.

La facciata, posta su una scalinata, che domina l’intera piazza, è a tre ingressi collocati in corrispondenza delle navate interne.

Agli inizi dell’Ottocento la cattedrale acquisisce il coro ligneo prima presente nella chiesa di Santo Spirito di Palazzo a Napoli.

Nell ’800 il Duomo di Cava assunse l’aspetto odierno con la facciata restaurata “a stucco”, secondo i progetti dell’ingegner Giuseppe Lista, e fu rifatta anche la scalinata d’accesso e lastricato il largo all’ingresso.

Quella del Duomo di Cava è una storia di restauri dovuti principalmente ad eventi naturali come i terremoti, infatti il sisma del 1980 ha tenuto chiuso per quasi vent’anni le porte della cattedrale, riaperta al culto solo nel Dicembre 1999.