Domani ad Amalfi i ritmi essenziali ed emozionanti del duo “Fede ‘n’ Marlen”

Saranno i ritmi essenziali ed emozionanti del duo “Fede ‘n’ Marlen”, a chiudere la rassegna InCanti d’Autore andata in scena dall’8 dicembre scorso presso l’Arsenale della Repubblica di Amalfi.

Qui, domani, sabato 7 gennaio (ore 19.30) la rassegna offrirà il suo ultimo atto di questa parentesi invernale con il duo di cantautrici che si definisce “femminile plurale”. Femminile per il suo modo di fermare le emozioni e cristallizzarle in una musica dominata dall’essenzialità della voce che si sposa agli strumenti acustici; plurale per la molteplicità di influenze che compongono le loro sonorità.

Il loro sound parte da Napoli, città di cui entrambe sono originarie, dalla sua tradizione, dal suo dialetto, per mescolarsi alla grande musica d’autore ed ai suoni spagnoli e sudamericani, tra i quali emergono ispirazioni dettate da Caetano Veloso e Adriana Calcanhotto.

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La loro originalità e la loro bravura hanno riscosso vivi apprezzamenti, segnalandosi all’attenzione della platea nazionale. Non è un caso se il giovanissimo duo, che ha all’attivo appena tre anni di attività e già due album, è stato al centro di una puntata della trasmissione “Il Barone Rosso” di Red Ronnie su Roxybar.tv.

È dunque con un concerto vero, emozionante e suggestivo che si chiude “Incanti d’autore”, la rassegna inserita nel programma di eventi natalizi curato dall’assessorato alla cultura ed eventi retto da Enza Cobalto in collaborazione con il comitato Natale e Capodanno ad Amalfi. Fede ‘n’ Marlen, al secolo Federica Ottombrino e Marilena Vitale, all’Arsenale proporranno i brani del loro loro ultimo lavoro discografico: “Mandorle” accompagnate al violoncello da Arcangelo Michele Caso, che ha anche curato gli arrangiamenti dell’album, e dall’originale set di percussioni di Pasquale Benincasa.

Dodici i brani in programma, tutti nati nel corso del tour di promozione del loro precedente EP. Non a caso l’album si chiama “Mandorle”: così come i due gusci di una mandorla si uniscono sotto la spinta di forze opposte.