Depuratori d’acqua a 4900 euro: raggiri a Salerno e Costiera. Interviene il Garante

Un contratto “truffaldino” di acquisto per depuratori dell’acqua potabile, apparentemente ceduti in omaggio ma del costo di ben 4.992,00 euro. Vittime di questo raggiro sono stati numerosi cittadini “salernitani”, alcuni dei quali anche in Costiera (a Atrani per esempio) destinatari della pratica commerciale scorretta.

E così la A.E.C.I. Roma Sud, Sportello del Consumatore, a seguito delle recenti segnalazioni, è intervenuta a tutela dei consumatori salernitani, con l’Avvocato Flavia Valeri della propria Consulta Giuridica, la quale, ha ottenuto la dichiarazione di nullità del contratto e la restituzione delle somme versate a favore dei consumatori.

Stando a quanto si apprende il consumatore riceve una telefonata da un operatore che propone un sondaggio sul consumo dell’acqua potabile, “offrendo” – quale ringraziamento per la sua disponibilità – il diritto di partecipare all’estrazione di alcuni kit di filtrazione dell’acqua.

«Dopo qualche giorno una seconda telefonata informa il consumatore di essere stato sorteggiato e di aver vinto un sistema per il trattamento delle acque con conseguente visita a domicilio, per verificare quello più adatto alle esigenze del nucleo familiare – spiega il presidente dell’AECI Roma Sud, Natalia Gioia – All’incontro, viene proposta l’assegnazione di un kit promozionale per l’accettazione del quale, l’ignaro consumatore firma un modulo prestampato che, invece, si rivelerà un vero e proprio contratto di acquisto al prezzo di € 4.992 euro».

Quando se ne accorge il consumatore? «Solo dopo la scadenza del termine di legge previsto per il recesso, quando la società, oggetto della sanzione da parte dell’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, inizia a richiedere insistentemente il pagamento della somma e il consumatore scopre la trappola in cui è caduto – aggiunge l’avvocato – Può ancora recedere, ma con una penale di circa 1.500 euro per cui l’agente commerciale a queste condizioni, invita a pagare. Come? Si può ricorrere ad un finanziamento, ma se si vuole ricevere “un importante sconto” (in realtà, pari a soli 292 euro su 4.992 richiesti) si dovrà corrispondere un acconto di 500 euro in contanti ed eseguire un bonifico di 4.200».

Già nel 2014, 2015 e 2016, anche grazie all’operato dell’Associazione, l’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato aveva sanzionato la medesima condotta, all’epoca perpetrata da altre due società quale pratica commerciale scorretta, (così provv. n. 25061/2014, conformi n. 25690/2015 e n. 25910/2016).

Per chi dovesse trovarsi nella medesima situazione è attivo il numero di telefono 3249959867 – sportello al consumatore AECI Roma Sud.