Delitto di Ravello: pm chiede l’ergastolo per Dipino, in carcere per l’omicidio dell’Attruia

Per l’omicidio di Ravello il pm Cristina Giusti chiede l’ergastolo per Vincenza Dipino, la 57enne di Ravello accusata di avere ucciso, in concorso con Giuseppe Lima, la 45enne scafatese Patrizia Attruia. Lo riferisce oggi il quotidiano Il Mattino nell’edizione salernitana.

La richiesta è stata formulata ieri dal pubblico ministero che, davanti ai giudici della Corte d’Assise del tribunale di Salerno, ha ricostruito i dettagli l’omicidio ridisegnando, secondo le risultanze dell’accusa, il rapporto a tre nato a causa delle grosse condizioni di indigenza dei due compagni che, costretti in un fabbricato rurale dopo che Lima, reduce dalla separazione dalla moglie, era stato cacciato di casa dal padre, accettarono l’ospitalità offerta dalla Dipino.

Nel corso della sua requisitoria il magistrato non ha fatto nessuno sconto all’imputata che, in un primo momento era accusata anche di aver narcotizzato la vittima prima di ucciderla nella notte tra il 26 ed il 27 marzo 2015.

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L’udienza è stata ora aggiornata a mercoledì prossimo quando, dopo le arringhe dei legali dell’imputata, gli avvocati Marcello Giani e Stefania Forlani, e una replica del magistrato, i giudici (Presidente Palumbo) si ritireranno in camera di consiglio.

Si avvia a conclusione il processo a carico di Vincenza Dipino mentre si attende ancora l’avviso di conclusione delle indagini preliminari per Giuseppe Lima accusato inizialmente solo di occultamento di cadavere e favoreggiamento personale ma la cui posizione si è aggravata nel corso del processo e finito dietro le sbarre lo scorso gennaio in seguito ad un’ordinanza di custodia cautelare con l’accusa di concorso in omicidio.