Dalla Costa d’Amalfi al Cilento è boom di turisti. Tanti sono stranieri

Tanti italiani ma soprattutto tantissimi stranieri. Sono stracolme di turisti le costiere salernitane in questi giorni di Ferragosto. E gli effetti di questo sold out sono visibili soprattutto lungo le strade che portano alle località di mare: dalla 163 amalfitana alla statale 18. Un trend assolutamente positivo per la ricettività turistica che in questa calda settimana dell’anno registra ovunque il tutto esaurito. A cominciare dal Cilento che dopo una partenza lenta in questa stagione estiva sta registrando il tutto esaurito sul litorale da Agropoli a Camerota con picchi di maggiore affluenza tra Palinuro e Castellabate. Qui c’è una maggiore presenza di italiani che negli anni passati avevano deciso per altre mete, ma il turismo straniero non sta certo a guardare e fa registrare un incremento almeno del 30%.

Un po’ ovunque si rivedono gli americani anche se i flussi più consolidati sono quelli dei sudamericani oltre a giapponesi e cinesi con buone presenze di indiani ed europei. In particolare lungo la Costiera Amalfitana e non solo fra le sue tre principali perle: Amalfi, Positano e Ravello. Il turismo in questi giorni sta invadendo l’intera area dove secondo una prima stima si registrano pari percentuali di italiani e stranieri.

“Certo, non ci sono dati di sistema ma possiamo dire che in percentuale di presenze siamo in perfetto pareggio: 50% italiani e 50% stranieri. Il che ci lascia oltremodo soddisfatti soprattutto per il maggiore incremento di presenze internazionali – spiega il presidente del consorzio Amalfi di Qualità, Gennaro Pisacane – Perché quella di Ferragosto è tendenzialmente la settimana degli italiani. E invece si registra un maggiore incremento di presenze straniere anche in questo periodo. Ciò che ci soddisfa maggiormente è poi la qualità del turismo stanziale. Abbiamo un po’ ovunque ospiti di buona qualità. Insomma tutti turisti consapevoli che vengono identificando la Costiera per quello che è veramente: un’oasi di pace e di tranquillità”.

Per gli albergatori, nonostante i timori di inizio stagione, anche il turismo balneare non ha subito contraccolpi dopo la vicenda depurazione. “L’acqua qui è stupenda – raccontano due turisti ai tavoli del bar di piazza Duomo- Oggi siamo stati alla spiaggia di Duoglio e il mare sembrava caraibico. Il fondale era talmente limpido che dall’alto si vedeva l’ombra della chiglia delle barche”. Insomma, un’estate da boom quella salernitana con le due costiere regine del turismo stanziale e di buona qualità. Ma c’è un però secondo gli operatori turistici.

“Questo sarebbe il momento di programmare l’inverno ma non c’è comunicazione con gli apparati pubblici – sottolinea Pisacane – La fase della gestione in questi giorni è affidata al personale mentre gli operatori dovrebbero programmare. Ci sono una serie di trend che se colti correttamente potrebbero favorire la destagionalizzazione ma chi se ne dovrebbe occupare continua a sonnecchiare. Certo le piccole strutture riescono a fare dieci mesi di apertura all’anno perché sono molto legate ad altro genere di richieste come ad esempio il trekking lungo i sentieri della Costiera e che richiama tanti appassionati durante l’arco dell’anno”.

L’invasione di vacanzieri ha generato code e rallentamenti sulle principali arterie della provincia: dalla Salerno-Reggio Calabria alle statali 18 e 163. In Costiera Amalfitana con la sospensione della circolazione dei bus turistici nel giorno di Ferragosto si è avuta una leggera tregua. Ma il richiamo dei festeggiamenti del 15 agosto a Positano e Maiori in serata ha portato migliaia di persone lungo la Costiera per i tradizionali fuochi dell’Assunta con inevitabili blocchi alla circlazione fino a notte inoltrata. Il traffico come da previsione ieri sera si è registrato anche via mare con la tradizionale corsa da una sponda all’altra della costiera per lo spettacolo pirotecnico a cui hanno assistito centinaia di imbarcazioni molte delle quali provenienti da Salerno e dalla Penisola Sorrentina.