Crisi idrica: spettro razionamento dell’acqua anche a settembre in tutta la regione

Continua la crisi idrica in tutta la nostra regione. Sono mesi ormai che non piove e il rischio che l’acqua sia razionata anche per il mese di settembre sembra essere quasi del tutto concreto. Si calcola che oggi in tutta la Campania circolano 19 mila litri al secondo di acqua, quasi il 30% in meno dello scorso anno.

Durante quest’estate nella nostra regione sono stati riattivati pozzi in precedenza non utilizzati proprio per fronteggiare l’emergenza idrica. Con la pioggia che stenta ad arrivare l’allarme è dunque scattato di nuovo.

Anche se per ora le aziende e gli enti invitano alla calma sottolineando che bisogna fare attenzione ma senza andare in panico, lo spettro della mancanza e del razionamento dell’acqua c’è, soprattutto se la siccità dovesse prolungarsi fino alla fine del prossimo mese.

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In alcune zone della Campania, come la nostra Costa d’Amalfi, il Cilento, Salerno est, ma da questa sera anche la zona ovest di Salerno,l’entroterra flegreo e domiziano, già da luglio sono scattati provvedimenti di razionamento notturni, mentre Napoli è riuscita fin qui a resistere alla crisi.

Per quanto riguarda la città di Salerno, per l’intera settimana l’Asis continuerà a fornire alla città i suoi 580 litri al secondo e forse solo la prossima settimana si potrà aumentare di 10/20 litri la portata per effetto dello svuotamento delle coste e quindi dei rientri in città.

Chi sta peggio è invece l’area compresa tra il Sele, il Tanagro, gli Alburni, il Calore e parte del Cilento, cioè quei trenta Comuni serviti dall’Asis e dalle sorgenti dell’Alto Sele. Le chiusure notturne operate direttamente dall’azienda diretta da Nello Fiore sono sempre più frequenti.

Si parla allora di un altro mese di razionamenti e attenzione in tutta la Campania almeno fino a quando le piogge inizieranno a scendere e a far riempire sorgenti, fiumi e pozzi. Intanto le razionalizzazioni notturne proseguiranno anche per fronteggiare il ritorno in città dei vacanzieri, la riapertura degli uffici e anche delle scuole.