Crisi idrica, a Napoli fontane pubbliche chiuse per evitare gli sprechi

Continua l’emergenza idrica in tutta la Campania. La scarsità delle piogge dell’ultimo periodo sta facendo preoccupare sempre di più giorno dopo giorno anche il nostro capoluogo di regione che è stato costretto a chiudere le fontane pubbliche.

Come riporta Il Corriere del Mezzogiorno, in Campania si spreca circa una goccia di acqua su due, più precisamente il 45,8%. Secondo un documento redatto qualche tempo fa da Palazzo Santa Lucia, quest’acqua si perde lungo il percorso delle tubazioni che arrivano alle case dei cittadini direttamente dalla sorgente.

Oltre all’inefficienze delle rete di distribuzione, un altro fattore di spreco di acqua potabile a Napoli deriva dagli allacci abusivi.Nonostante questi problemi e la crisi idrica, la regione Campania aiuta altre aree del Paese.

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Circa 2 mila metri cubi di acqua al giorno vengono infatti trasferiti con navi cisterna dal porto di Napoli a quello di Gaeta per soccorrere l’acquedotto a servizio del Sud Pontino che, a quanto pare, versa in condizioni ancora più tragiche rispetto agli acquedotti della nostra regione.

A causa della crisi idrica, oggi l’Italia è sempre più assetata. Basti pensare che il 46,8% dell’acqua è impiegata per usi agricoli, il 27,8% per usi civili come alimentazione e igiene, il 17,8% per usi industriali, il 4,7% per produrre energia e il 2,9% per la zootecnia.

Mentre permane la crisi idrica in tutto il territorio nazionale, la Protezione Civile regionale della regione Campania annuncia una nuova ondata di caldo. Le temperature saranno al di sopra dei valori medi stagionali e per il momento le previsioni non prevedono nessun tipo di precipitazioni.

E così sono scattati altri provvedimenti in alcuni comuni del napoletano. A Pozzuoli la turnazione nell’erogazione dell’acqua è già scattata da alcuni giorni, in particolare in alcuni quartieri.

Nel pomeriggio di ieri a Napoli si è tenuta anche una riunione per fare un po’ il punto della situazione. Il vicesindaco Raffaele Del Giudice ha fatto sapere che sono stati individuati dei punti di perdita nelle condutture e che saranno eliminati il più presto possibile.

Intanto poiché il tasso idrico è intorno a 30%, a Napoli è scattata la chiusura di tutte le fontane pubbliche con acqua non a riciclo.