Costa d’Amalfi: la festa per la ricotta e pere di Sal De Riso prosegue allo Sweety of Milano

Racchiude l’essenza della Costa d’Amalfi: pere pennate di Agerola, ricotta di Tramonti e qualche inconfessabile segreto. Come ad esempio rendere quel pan di spagna alle nocciole di Giffoni così straordinariamente delicato al palato. Sono questi gli ingredienti di una delle torte più conosciute al mondo e per questo tra le più imitate.

È la Ricotta e Pere di Sal De Riso, una golosa invenzione del maestro pasticcere di Minori che proprio in questi giorni ha compiuto i suoi vent’anni. Occasione per ricordare l’anniversario di uno dei must della pasticceria è stata l’ultima edizione del GustaMinori che nello nello scorso week-end ha proposto ai visitatori della Costiera la storica creazione di Sal De Riso.

«La festa proseguirà a Milano nella seconda decade di settembre quando invaderemo la città con una montagna di torte Ricotta e Pere» rivela il maestro che sarà protagonista a Sweety of Milano in programma il 16 e 17 settembre a Palazzo delle Stelline. Qui sarà di scena uno dei dolci più diffusi nel mondo al punto da comparire nei ristoranti di quasi tutti i continenti.

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Un prodotto, perfettamente riuscito e forse per questo maggiormente “copiato”. Tanti però sono gli estimatori dell’originale a cominciare da Antonella Clerici che a giugno, nella sua visita all’amico Sal, ha assistito proprio alla lavorazione della torta la cui invenzione nacque quasi per caso.

«Quando la realizzai per la prima volta sentii forte il desiderio di un dolce che sintetizzasse l’anima della gente della Costiera Amalfitana – racconta Sal De Riso – e pensai a quest’unione tra due prodotti semplici: la ricotta e le dolci e pastose pere pennate. Il primo molto utilizzato in pasticceria, l’altro decisamente meno».

Era il mese di agosto del ’97 quando Sal si cimentò in questa invenzione complice un regalo inaspettato: una cassetta di pere pennate di Agerola che la natura offre solo in estate. Da qui nacque la sperimentazione e dopo appena due prove il maestro si accorse che gli ingredienti risultavano già ben calibrati.

Venduta inizialmente nel suo primo laboratorio di pasticceria, quello ubicato accanto alla Basilica di Santa Trofimena di Minori, la torta ebbe un successo incredibile raggiungendo una diffusione nazionale e consacrandosi tra le eccellenze della pasticceria italiana. Tra i tanti estimatori della Ricotta e Pere anche Michelle Obama che la assaggiò nell’esclusivo ristorante italiano di Washington, «Café Milano» dove un altro minorese doc come Franco Nuschese esalta la migliore tradizione italiana negli States.