Costa d’Amalfi: associazioni in campo contro gli incendi. Lunedì incontro pubblico

Le associazioni della Costa d’Amalfi si mobilitano dopo gli incendi devastanti di quest’estate. E per fare un bilancio di ciò che è accaduto tra luglio e agosto scorsi, quando il fuoco ha divorato intere aree naturali rendendo ancora più fragile il territorio, hanno convocato un incontro per lunedì 11 settembre, ore 17, presso la Biblioteca comunale di Amalfi (Via Supportico, 3) nel corso del quale saranno proposte iniziative per scongiurare altre catastrofi.

L’input per una mobilitazione delle associazioni ambientaliste presenti sul territorio della Costa d’Amalfi è giunto dal Centro di Cultura e Storia Amalfitana dopo i sopralluoghi eseguiti da Gioacchino Di Martino, storico ambientalista e vice presidente del Centro di Cultura, sui luoghi devastati dagli incendi.

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E’ drammatico quello che è successo – racconta Gioacchino, che è anche una memoria storica del territorio – dobbiamo andare indietro al 1985 quando fu l’anno più nero per gli incendi. Questo 2017 lo eguaglia e forse lo supera in centinaia di ettari bruciati”. 

Un report di devastazione deprimente e al tempo stesso imbarazzante i cui effetti sono stati raccontati all’indomani della tempesta di fuoco proprio da Di Martino in un articolo pubblicato nella pagine di Amalfinotizie.

Da una stima sommaria la macchia mediterranea andata distrutta equivarrebbe a circa 20 campi di calcio messi insieme. Una distruzione che ha interessato anche i sentieri alcuni dei quali cancellati dalle fiamme e tra i quali recentemente perse l’orientamento un 23enne turista inglese poi recuperato dopo quasi 48 ore tra le alture di Maiori.

A sensibilizzare le popolazioni e quindi protestare pacificamente contro i numerosissimi incendi che non hanno dato tregua alla Costa d’Amalfi anche un flash mob sulla spiaggia libera di Minori ad opera dei volontari internazionali di “Make it Blue”.

All’incontro di lunedì sono state invitate tutte le associazioni del territorio: Italia Nostra, Legambiente, Wwf, Greenpeace, Fai, Acarbio, Club per l’Unesco di Amalfi, La Feluca, Mediterranea, Posidonia. Ma anche tutti i cittadini che vogliono dare il loro contributo.

Dobbiamo far sentire la nostra voce su fatti così gravi – scrive nell’invito Ermelinda Di Lieto, presidente del Centro di Cultura e Storia amalfitana – e valutare proposte e iniziative da assumere direttamente e da suggerire ad istituzioni ed autorità competenti del settore”.

Anche Franco Ortolani, geologo e profondo conoscitore degli effetti dei dissesti idrogeologici, dà tutto il suo “sostegno scientifico alle azioni tese a difendere il patrimonio boschivi, prima, e la sicurezza dei cittadini dopo gli incendi”. A margine dell’incontro è prevista anche una conferenza stampa di tutte le associazioni che saranno presenti.