Comune di Scafati: questo matrimonio non s’ha da fare perchè siamo in ferie

Clamoroso smacco per una futura sposa al Comune di Scafati.

Una vicenda tragicomica, degna una commedia all’italiana, ma purtroppo vera.

Come riferisce il quotidiano online Le Cronache del Salernitano, la malcapitata futura sposa si è recata al Comune di Scafati, per fissare la data delle nozze civili.

Trovato il nome per il nuovo dolce di Sal De Riso: si chiamerà Cabochon...

Sono piccoli, tondi e preziosi. E tutti realizzati in 12 versioni. Si tratta del nuovo dolce di Sal De Riso che ora ha finalmente...

La risposta degli impiegati comunali è stata questa:

“Signora ci dispiace ma purtroppo noi il 9 Agosto siamo in ferie, non può spostare il matrimonio?”.

Stupita, la quasi sposa ha risposto: “Non posso, ho prenotato già tutto per il ricevimento”.

A sentire ciò, si è vista controbattere: “Ah, allora non è che potrebbe anticipare solo il rito? Il ricevimento lo può fare nel giorno già fissato”.

Insomma, pare proprio che la donna, che non poteva credere alle proprie orecchie, abbia lasciato il Comune di Scafati quasi in lacrime, disperata, dopo che le hanno praticamente negato un servizio che deve essere invece garantito al cittadino.

Questa spiacevole storia è stata poi denunciata pubblicamente dall’ex presidente del consiglio comunale, Pasquale Coppola, il quale è venuto a conoscenza del fatto poichè la sposa si è rivolta a lui per vedere di sbloccare la situazione.

Infatti lo stesso Coppola in proposito ha dichiarato:

“Sono rimasto allibito. Questa donna ha prenotato già tutto, compreso il ristorante e ora non sa cosa fare. Io non me la sento di andare al Comune ad intercedere. Mi appello alla Commissione Prefettizia: capisco le tante difficoltà, ma facciamo sposare questa coppia ad agosto. Il Comune non può chiudere per ferie”.

Insomma, davvero una vicenda che ha dell’incredibile: ci piace pensare che questa risposta sarà stata data in autonomia da un impiegato poco “solerte” che ha “suggerito” alla signora di fare in questo modo.

E’ bene ricordare che un servizio pubblico è  tale e deve essere svolto, del resto lo impone la legge: se non c’è la persona deputata a celebrare il matrimonio al comune, basta trovare un delegato.

Infatti, anche un decreto del Presidente della Repubblica del 3 novembre 2000 recita così:

“Le funzioni di ufficiale dello stato civile possono essere delegate ai dipendenti a tempo indeterminato del Comune, previo superamento di apposito concorso, o al presidente della Circoscrizione ovvero a un consigliere comunale che esercita le funzioni nei quartieri o nelle frazioni, o al segretario comunale. Per il ricevimento del giuramento di cui all’articolo 10 della legge 5 febbraio 1992, n.91, e per la celebrazione del matrimonio, le funzioni di ufficiale dello stato civile possono essere delegate anche a uno o più consiglieri o assessori comunali o a cittadini italiani che hanno i requisiti per la elezione a consigliere comunale”.

Riuscirà questa donna a sposarsi il prossimo 9 Agosto al Comune di Scafati.

La legge è dalla sua parte, ma staremo a vedere.