La Circumvesuviana tira il freno: niente treni nel pomeriggio di Pasqua

Brutte notizie per tutti i pendolari della Campania che vorranno spostarsi il giorno di Pasqua. Dopo un lungo braccio di ferro tra le assemblee dei lavoratori dell’EAV e l’amministratore Umberto De Gregorio, i lavoratori hanno deciso di rinunciare al bonus di 230 euro proposto dal dirigente per tutti i macchinisti che avrebbero lavorato il pomeriggio del giorno festivo. Nonostante la cifra sostanziosa, le assemblee hanno comunque rifiutato l’offerta.

E così è scoppiata la polemica. Il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, si è scagliato contro i dipendenti dell’EAV che, a suo dire, non hanno ancora capito che «gli sforzi che si stanno facendo per salvare l’azienda e offrire un trasporto pubblico efficiente ai campani passa anche e soprattutto attraverso la piena collaborazione tra tutte le parti in causa. Il rifiuto a garantire il servizio nel pomeriggio di Pasqua dietro il pagamento di 230 euro è inaccettabile – continua Borrelli-, soprattutto in un periodo in cui, per guadagnare una somma del genere, ci sarebbero migliaia di persone disposte a lavorare anche per due o tre giorni».

Le polemiche si sono poi inasprite quando Borrelli ha dichiarato che, «se i lavoratori hanno rifiutato il bonus di 230 euro, allora significa che quel che si riceve ogni mese basta e avanza per le proprie esigenze e non c’è alcuna necessita di aggiungere altri redditi extra». Quindi, sempre secondo Borrelli, «non sono accettabili proteste per chiedere aumenti degli stipendi».

Per il giorno di Pasqua l’EAV sta adesso provvedendo a verificare se ci sono le condizioni per assumere personale con un contratto atipico, proprio per poter garantire un servizio indispensabile nei giorni caldi delle festività in cui i dipendenti non vogliono garantire il servizio.

Ovviamente si prevedono giorni di fuoco per quanto riguarda il trasporto su ferro. Nonostante l’EAV abbia rassicurato la presenza di bus sostitutivi per Sorrento e le principali mete delle Circumvesuviana, saranno tanti i turisti che si recheranno a Napoli per trascorrere le festività pasquali e che saranno soggetti, purtroppo, a disagi legati ai trasporti.

1 COMMENTO

  1. Napoli fa parlare di se in una Italia che vive un’altra realtà. Quella del lavoro difficile . Chi il lavoro lo tiene dovrebbe tenerselo stretto e non imporre baratti: “se mi paghi profumatamente ti faccio il servizio”. Tutto questo non è più concepibile, o meglio: non è più accettabile nella nostra Città, perchè nel resto di Italia, il giorno di Pasqua è una domenica qualunque e come tale i mezzi circolano regolarmente. Ci sorge un dubbio: ma vuoi vedere che gli autoferrotranvieri napoletani sono regolati da un contratto di lavoro diverso da quello che ha il resto d’Italia ? No. Esso è lo stesso. Ordunque, allora, sono i vertici, sia quelli aziendali, che politici ad essere deficitari, lacunosi , impreparati a gestire situazioni che in Italia e nel mondo del trasporto pubblico sono una normalità, ma che qui a Napoli diventano ostaggio di anomali patteggiamenti. Con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

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