Luoghi sacri a Salerno: l’antica chiesa di San Benedetto nel centro storico

Foto by Gaetano Cirillo via Facebook

La chiesa di San Benedetto a Salerno si trova nell’omonima via San Benedetto e faceva parte del monastero benedettino (ora adibito a caserma).

Ad esso era collegato un imponente acquedotto, le cui tracce più evidenti sono ancora visibili in via Arce e costruito, secondo la leggenda popolare, dal mago salernitano Pietro Barliario in una sola notte e con l’aiuto dei diavoli, da ciò deriva la sua denominazione di “Ponti del Diavolo”.

Oggi una parte del monastero ospita il Circolo Unificato di presidio Militare e il Museo Archeologico Provinciale.

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Si ignora l’origine di questa celebre abbazia benedettina.

Essa rivestì un ruolo importante nella storia religiosa e civile di Salerno, diventando frequentato centro di studi ai tempi dei Longobardi e dei Normanni.

Il Cottineau fissò la sua fondazione nel 793 e non si esclude l’ipotesi che stia stata fondata da Arechi II.

La prima notizia sicura è data dal Codice Diplomatico Cavense, in cui si fa riferimento ad una donazione avvenuta nell’803.

Il Chronicon Salernitanum riferisce che nell’ 884 fu distrutta dai Saraceni e che nell’ 866 fu restaurata da Angelario, abate di Montecassino.

Da ogni parte della costruzione dominano archi a tutto sesto e particolari dello stile romanico.

L’ interno e’ diviso in tre navate sparate da due file di colonne e pilastri raccordati da arcate a tutto sesto.

Al di sopra corre un ordine di monofore con cornice in tufo policromo.

Sulla facciata vi è un pronao a tre archi a tutto sesto su colonne di spoglio con capitelli corinzi. A sinistra vi sono i resti dell’antico campanile.

L’ingresso alla chiesa di San Benedetto era preceduto originariamente da un quadriportico distrutto quando fu creata la via San Benedetto, ma di cui si scorge ancora parte del lato meridionale all’interno del Museo provinciale e parte del lato orientale, davanti all’ingresso.

Nel 1581 il complesso passa alla congregazione degli Olivetani.

Nel 1868 il Comune di Salerno adibisce la chiesa di San Benedetto a deposito del distretto militare; solo nel 1963 il ministero della Difesa restituisce la chiesa alla Curia e nel 1965 iniziano i lavori di restauro e recupero delle strutture originarie. Dopo i danni subìti dal terremoto del 1980, la chiesa ha riaperto al culto. Dell’antico monastero, sono visitabili, su richiesta, il chiostro ed alcune celle, una delle quali, la più grande, è detta Cella di Gregorio VII.