Cava de’Tirreni: 25 famiglie a rischio a causa degli incendi. Appello del sindaco

Non si limita alle sole attività di spegnimento l’emergenza incendi tra Cava de’Tirreni e la Costiera Amalfitana. Già, perché nel corso della conferenza stampa del sindaco Vincenzo Servalli, è emerso che nelle zone già percorse dal fuoco, sono 25 le famiglie che si trovano in un’area a rischio alle falde del monte Caruso, mentre sono più di una quarantina quelle nella zona di San Martino e del Contrapone, le quali saranno interessate nelle prossime ore da comunicazioni ad hoc da parte del Comune.

L’emergenza incendi che anche in queste ore sta interessando la montagne al confine tra la valle metelliana e la Costiera Amalfitana va ben oltre il problema delle fiamme. Perché è la tenuta delle montagne ora a fare pura.

E per questo il sindaco ha lanciato un accorato appello alla Regione ed al Governo affinché, dopo gli incendi, i Comuni colpiti siano messi in condizione di operare per la prevenzione e la messa in sicurezza del territorio e delle famiglie esposte al rischio idrogeologico, causato dai roghi delle aree boschive, in caso di forti piogge.

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Ma non è tutto perché Servalli ha fatto sapere che il Comune di Cava de’ Tirreni è pronto a costituirsi parte civile, con la richiesta di risarcimento per i danni provocati, nei confronti di coloro che la magistratura riterrà responsabili, non solo dell’innesco degli incendi, ma anche per i ritardi ed inefficienze negli interventi di spegnimento degli stessi.

Tutto questo in attesa della convocazione da parte del Prefetto di Salerno Salvatore Malfi, al quale si sono rivolti i sindaci della Costa d’Amalfi per discutere delle misure da adottare in termini di risorse economiche e di interventi di prevenzione del rischio idrogeologico.

«La Regione ed il Governo – afferma Servalli – devono dimostrare maggiore attenzione e attivarsi per fornire strumenti, strutture e risorse per le necessarie opere di prevenzione dei territori perché i Comuni non hanno i soldi per interventi di tale portata».

Nello specifico è stata messa in moto la macchina della prevenzione, con attività di mitigazione del rischio nelle zone critiche. Tra gli interventi in programma, prevista la revisione del piano comunale di Protezione Civile, che sarà quindi aggiornato alla luce degli ultimi eventi.

Un vero e proprio grido d’allarme quello che si è levato da Palazzo di Città nei confronti delle istituzioni nazionali e regionali per evitare ulteriori emergenze che potrebbero avere conseguenze più serie degli stessi incendi.