Cava de’ Tirreni: alla scoperta dell’antichissima chiesa di San Vincenzo

Foto by Luciano Statunato via Facebook

La chiesa di San Vincenzo sorge al lato destro dell’ampio complesso dell’ex Conservatorio “Santa Maria del Rifugio”, di cui fa parte, nel centro storico di Cava de’ Tirreni, a poca distanza dalla Cattedrale e dal Municipio.

Il contesto è composto da un intenso sviluppo urbano consolidato ma in parte rinnovato, non privo di aree libere e verdi.

Costruita intorno al 1730, la sua facciata è tardo-barocca, ed è preceduta da un elegante sagrato a doppia scala curva.

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L’interno è a pianta longitudinale, ad una sola navata.

La navata, affiancata da cappelle laterali alquanto profonde, confluisce, oltre l’arco trionfale, in un ulteriore spazio cruciforme, che costituisce una sorta di transetto, con abside rettangolare.

La navata della chiesa di San Vincenzo a Cava de’ Tirreni ha copertura a volta a botte lunettata, il transetto è coperto da una cupola al centro e da volte a vela ai lati.

Le pareti della navata sono scandite da un solo ordine di lesene con capitelli corinzi (di forma ridotta), su cui corre un’alta trabeazione a fasce multiple, interrotta in alcuni punti da grate lignee.

La volta di copertura è impostata direttamente sulla trabeazione e presenta una complessa decorazione geometrica, con finestre trilobate nelle lunette.

Nell’area del transetto continua una identica partitura architettonica, ma semplificata. L’abside accoglie l’altare maggiore preconciliare, sormontato da una edicola decorata, con timpano inserito nella trabeazione. L’illuminazione naturale interna è piuttosto soffusa.

La pianta della chiesa si sviluppa su tipologia longitudinale, ad una sola navata, suddivisa in due parti, in asse e in continuità spaziale tra loro: l’aula assembleare (a pianta rettangolare ad angoli smussati) e un’area a mo’ di transetto (a pianta cruciforme greca, di cui un braccio si fonde con l’aula).

Quest’ultimo spazio, rialzato di un gradino, liturgicamente costituisce una continuazione della navata e si conclude con abside rettangolare. L’ingresso alla chiesa avviene centralmente, attraverso un piccolo atrio ligneo che immette in un vestibolo interno a pianta rettangolare trasversale.

Lungo le pareti dell’aula si aprono varie cappelle laterali (di diverse dimensioni) con altari e nicchie.

Anche le due testate del transetto sono adibite a cappelle laterali con altari marmorei e nicchie. L’abside, rialzata di un ulteriore gradino, ospita il presbiterio, preceduto da balaustre che si protendono nella campata mediana del transetto, con l’altare maggiore preconciliare e i nuovi poli liturgici.

Dalla testata destra del transetto di passa alla sacrestia e agli altri ambienti pertinenziali (da cui si ha anche un accesso esterno secondario).

Nel tempo l’edificio ha subìto vari restauri, e dagli anni 2000 è stata messa a disposizione per la celebrazione di riti cattolici di tipo orientale.