Capri: scatta il divieto di sedersi sulle scale in Piazzetta

La Piazzetta di Capri è uno dei simboli e dei luoghi più conosciuti dell’Isola Azzurra. A partire dal pomeriggio di ieri, 14 giugno, al fine di lasciare libero il passaggio, è scattato il divieto di sedersi sulle scale.

Il provvedimento è stato adottato dall’ amministrazione comunale, che tramite gli agenti della Polizia Municipale e dei Servizi di pulizia che hanno invitato tutti coloro sostavano sulle scale che conducono alla celeberrima Piazzetta di Capri a lasciare libero il passaggio.

Appena lo spazio è stato liberato un addetto, munito di innaffiatoio, ha provveduto a bagnare l’intera gradinata e tutti gli spazi che potevano essere occupati da chi avesse voluto sedersi per osservare il via-vai della piazzetta più celebrata al mondo.

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Un provvedimento preso sulla scia di quanto accaduto nelle scorse settimane con l’Isola Azzurra invasa dai turisti e la presenza degli stessi appostati sulle scale, crea non pochi problemi al normale flusso dei pedoni.

Per evitare l’eccessiva affluenza di visitatori si sta valutando seriamente di imporre il turismo a numero chiuso, fissando un tetto per gli arrivi oltre il quale non sarà possibile andare per non creare caos.

E’ stato proprio il sindaco dell’Isola Azzurra a scrivere al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, per chiedere che questa ipotesi venga presa seriamente in considerazione, non perchè Capri non debba accogliere tutti ma perchè l’eccessivo numero di persone creerebbe inevitabili disagi.

Il punto di vista del sindaco Gianni De Martino è chiaro:«Siamo convinti che la nostra isola debba essere aperta a tutti ma questa apertura non può consentire che tanti visitatori restino intrappolati in una situazione di ressa che pregiudica irrimediabilmente la loro visita e danneggia enormemente la nostra immagine».

Una questione delicata che merita ovviamente riflessioni importanti e profonde ma che, secondo l’amministrazione comunale, necessita di interventi importanti e sostanziali.