Benessere giovani: tutti i dettagli dei progetti finanziati ad Amalfi e Ravello

Importanti novità in vista per i giovani di AmalfiRavello e più in generale della Costiera Amalfitana. I due comuni hanno ottenuto importanti fondi dalla Regione Campania, nell’ambito del progetto “Benessere Giovani-Organizziamoci” finanziato con le risorse Fse Por Campania 2014-2020.

Per quanto concerne il paese capofila della Divina sono stati assegnati 80mila euro, per il progetto #Amalfi365 saranno impiegati per la realizzazione di attività polivalenti. L’iniziativa vuole focalizzarsi sulla valorizzazione delle vocazioni territoriali, con l’obiettivo di promuovere la crescita personale e di rafforzare le competenze trasversali dei giovani di età compresa tra i 16 ed i 35 anni in risposta alle esigenze espresse dal territorio.

Per aumentare l’aggregazione dei giovani sul territorio, il Comune ha deciso di mettere a disposizione per la realizzazione delle diverse tipologie di attività il Centro di Aggregazione, sito al secondo piano dell’immobile della ex Pretura di Amalfi, tenuto conto che la struttura non efficacemente valorizzata offre notevoli spazi che saranno utili per la realizzazione degli obiettivi di progetto.

Atrani in miniatura fa la sua comparsa al Miniatur Wunderland di Amburgo / Foto

Si aggiunge un altro tassello allo spettacolare Miniatur Wunderland di Amburgo. Proprio in quella Germania che dai tempi del Grand Tour guarda con attenzione...

Le attività che il Comune di Amalfi intende realizzare sono diverse e per alcune di queste saranno strette una serie di partnership in particolare per i laboratori relativi a percorsi di sostegno e accompagnamento alla creazione d’impresa e al lavoro autonomo.

E poi laboratori educativi e culturali, finalizzati a promuovere attività di animazione giovanile e laboratori esperienziali nei quali i giovani, coinvolti nelle attività del progetto, parteciperanno in situazioni di esperienze pratiche, presso le stesse imprese del partenariato, attraverso esperienze finalizzate all’acquisizione di abilità che potranno indirizzare al meglio le scelte giovanili. Le aziende coinvolte consentiranno a 7 giovani di avere delle work experiences retribuite con l’obiettivo di stimolarli a strutturare delle proprie idee imprenditoriali.

«Il progetto ha come obiettivo sia quello di stimolare l’aggregazione giovanile sul territorio amalfitano, sia quello di stimolare i giovani ad intraprendere percorsi lavorativi autonomi – spiega l’assessora alla cultura, Enza Cobalto, curatrice del progetto – uscendo da situazioni di disagio purtroppo sempre più diffuse nelle nostre realtà, incoraggiando anche azioni di promozione e sviluppo del territorio costiero e delle sue tipicità».

Per quanto riguarda il comune di Ravello i fondi stanziati dalla regione saranno utilizzati per il sostegno e  l’accompagnamento alla creazione di un’impresa giovanile di servizi integrati per la salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale “Auditorium Niemeyer; per l’educazione permanente dei giovani alle belle arti; per la formazione di tecnici del suono, un corso propedeutico all’acquisizione della qualifica regionale.

A tal scopo il Comune di Ravello intende rendere disponibile, proprio all’interno dell’Auditorium Niemeyer, uno spazio multifunzionale, fisico e virtuale, di incontro, confronto, socializzazione, aggregazione e crescita professionale.

Ovviamente soddisfatto il sindaco della città della musica, Salvatore Di Martino:«Un progetto a sostegno dei giovani, sostiene Di Martino, quelli che semplicemente abitano a Ravello e nell’intera costiera amalfitana, ma soprattutto quelli che studiano nei conservatori, nei licei musicali, nelle accademie d’arte e di spettacolo, nelle scuole specialistiche, tecniche e artistiche, e che vorrebbero che il proprio talento o la propria abilità artistica o tecnica possa diventare un vero e proprio lavoro, autonomo, ma strutturato in termini manageriali o imprenditoriali in maniera tale da consentire loro di svolgere nei nostri luoghi anche quello di custodi e animatori permanenti di un patrimonio che nonostante la tutela istituzionale rischia di non essere fruibile dalle generazioni future».