Atrani, i colori di Manuel Cargaleiro per ricordare Francesca Mansi / Foto

Un pannello in ceramica di un metro per un metro che narra la rinascita. Quella della piccola Atrani che esattamente sette anni fa fu sconvolta dalla terribile alluvione in cui perse la vita Francesca Mansi. E “rinata” è anche la parola che si ottiene anagrammando il nome del picco borgo marinaro che ieri ha inaugurato l’opera donata Manuel Cargaleiro, il grande ceramista portoghese che in Costiera Amalfitana ha realizzato una serie di importanti pannelli.

L’ultimo dei quali pensato proprio per Atrani. Per l’Atrani “rinata”. «Quest’opera, come del resto tutta l’attività artistica di Cargaleiro è ispirata a un concetto più ampio di libertà» ha detto il sindaco di Atrani, Luciano De Rosa Laderchi, che ha poi sottolineato la grande dote di umiltà del maestro e quanto l’arte rappresenti un elemento di traino per la multiculturalità.

All’inaugurazione del pannello collocato accanto al portico che dà sulla piazza (erano presenti tra gli altri Alfonso Andria, Adriano Bellacosa e Matilde Romito) hanno partecipato i principali interpreti dell’arte della ceramica viterbese tra i quali Lucio Liguori, Vincenzo Caruso, Sandro Mautone, Franco Raimondi, Sasà Sorrentino e Salvatore Scalese.

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«In questo pannello ci sono le montagne di Atrani a primavera, piene di fiori – ha detto Cargaleiro – A me piace assai il verde di questi luoghi e al centro c’è una stella cometa». “E’ nata una stella” è infatti il titolo dell’opera che ora impreziosisce quell’angolo di Atrani e si aggiunge alla scultura del compianto Francesco Mangieri (Mao) sistemata all’ingresso del paese e a quella donata da Giuseppe Pirozzi in memoria della giovane Francesca Mansi, vittima innocente della tremenda alluvione che colpì Atrani nel 2010 e di cui oggi ricorre il settimo anniversario.

«Il percorso di Cargaleiro in Costiera con le sue opere apprezzabili a Vietri, Amalfi, Ravello e Atrani non solo sta contaminando culturalmente questo territorio ma sta assumendo le sembianze di autentico un museo diffuso» ha detto Alfonso Andria nel corso dell’inaugurazione del pannello che sorge accanto al Viale della Metamorfosi, ovvero la passeggiata che dal piazzale conduce allo scoglio a pizzo.

Qui domani, è prevista un’altra inaugurazione alla presenza di Lucio Liguori, uno dei principali maestri ceramisti vietresi. Oggi, invece è il giorno della memoria. Quella che ricorda la tragedia di sette anni fa e il sacrificio di Francesca Mansi.