Amalfi: sabato 8 aprile l’associazione Atellana presenta “Messiah”

Con l’avvicinarsi della Santa Pasqua anche in Costiera Amalfitana fervono i preparativi per le rappresentazioni della passione. L’associazione Atellana presenta “Messiah” la  rivelazione  di  Cristo, profetizzato  già nell’Antico Testamento,  e la sua vita fatta di conversioni attraverso la sua parola sono  oggetto di  ricordo da chi gli è stato vicino fino alla morte in croce. Il primo appuntamento é fissato per sabato 8 aprile presso la suggestiva  Basilica  del  Crocifisso  di  Amalfi alle  20:30 alla  presenza  di  Sua  Eccellenza  Mons. Orazio   Sorricelli  e  la  seconda serata  martedi  11  Aprile  a Maiori  presso  la  Chiesa  di S. Francesco  alle  20: 30.

 Sarà un alternarsi di flashback di Maria la madre, di Maria di Magdala di  Pietro, Giovanni e di tanti altri  che si snoda tutta la narrazione. Gli interpreti sono Giuseppe Pisacane (Gesù),  M.Claudia di Lauro (Maria), Angela di Lieto (Maria di Magdala), Anna Dumas (Pia donna), Fiamma Palumbo (Marta), Franco Cioffi (Pietro)  e Marco Aquila  (Giovanni ) regia: Costantino Amatruda.

L’Associazione artistico- culturale Atellana, ormai da più di 10 anni opera sul territorio costiero e provinciale, promuovendo, attraverso la nobile arte del teatro, una nuova concezione di cultura del territorio: interattiva nella sua fattispecie e tridimensionale. L’utilizzo della voce, della consapevolezza corporea e di  un’intenzione ben precisa fanno del teatro un piatto perfetto da essere gustato da un pubblico vasto ed eterogeneo.

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Su queste basi la polifonica concezione del teatro di Atellana ha fatto sì che negli anni si  sia avvicendata con grande entusiasmo a sperimentare varie forme del teatro (itinerante, laboratori, teatro educazione, ecc) tra esse, un fiore all’occhiello è la sacra rappresentazione. Nobile e profonda espressione teatrale nata  con Jacopone da Todi agli albori del Medio Evo nel suo meraviglioso “Lamento della Madonna” per poi giungere all’espressione più moderna e  complessa de “Il processo a Gesù” di Diego Fabbri.  

Alla luce di questi testi il percorso di allestimenti negli anni di sacre rappresentazioni nelle varie chiese della Costa d’Amalfi dell’associazione Atellana hanno riscontrato sempre il plauso della comunità sia ecclesiale che civile, ma soprattutto la gente comune, perché lo scopo è quello di dare uno spunto di riflessione sulla passione di Cristo attraverso la drammatizzazione del Vangelo dei Sinottici e di riadattamenti o riflessioni di illustri teorici della letteratura del sacro.

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