Amalfi in jazz: stasera Simone Sala suona un inedito dell’avo Tirabassi

È vincitore di più di 30 premi in competizioni pianistiche in tutto il mondo, Medaglia al Merito della Regione Molise e della Presidenza della Repubblica Italiana per i suoi successi artistici. E’ Simone Sala che questa sera ad Amalfi sarà protagonista de “La notte del Latin jazz”. A partire dalle 22.30 in Piazza Duomo per la quarta serata della rassegna organizzata dall’assessora ad eventi e cultura Enza Cobalto, il pianista Sala, accompagnato dal suo quartetto e impreziosito dalla fantastica voce di Ilaria Bucci,  guiderà il pubblico presente nel suggestivo salotto cittadino in un incalzante viaggio nel cuore del latin jazz. Dopo l’eleganza di Greta Panettieri, che venerdì scorso ha affascinato col suo sofisticato tributo a Mina, ancora un altro stile, nato dalla fusione dei ritmi sudamericani con gli standard del jazz.

Ma la vera novità della serata riguarda l’esecuzione di un brano inedito. Sala, discendente del compositore amalfitano, Antonio Tirabassi,  aprirà il suo concerto con una inedita composizione del suo avo tratta da un manoscritto che fortunatamente è arrivato integro. L’anteprima tutta amalfitana si intitola “Marceau de concert”.

L’ensemble “Simone Sala Quartet”, nato come Trio nell’estate 2008, si è evoluto in un apprezzato quartetto  di  musicisti accomunati dalla passione per i ritmi Latini ed il groove sud-americano, oltre che per le armonie jazz. Ad Amalfi eseguirà un programma coinvolgente che comprenderà classici del genere latin jazz, accompagnati da composizioni originali estratte dai suoi album. Il leader della formazione, Simone Sala, è un pianista di spicco del panorama internazionale, che spazia dalla classica, al pop, al latin jazz. Suoneranno con lui all’ombra delle suggestive volte del Duomo di Sant’Andrea Jerry Figliola al sax, Mino Berlano  ai bassi, Oreste Sbarra  alle percussioni. Come guest della serata, ci sarà la talentuosa vocalist Ilaria Bucci, chiamata a colorare con le sfumature della sua voce armoniosa i ritmi latini del jazz del “Simone Sala Quartet”.