Altre scoperte archeologiche in Campania: ad Oplontis rinvenuti i resti di due donne incinte

Ancora una grande scoperta archeologica, questa volta nell’area di Oplontios, l’attuale Torre del Greco. Si tratta di due donne, entrambe incinte, che avevano cercato riparo in una villa dalla furia del Vesuvio durante l’eruzione del 79 d.C., la stessa che ha sterminato Pompei ed Ercolano.

Una delle due donne portava in grembo un feto di 36 settimane, quindi quasi al termine della gravidanza. Il feto è stato ovviamente trovato nella cavità addominale della donna.

Le indagini e gli studi antropologici, isotopici e di Dna sono condotti dal sito archeologico di Pompei con l’università del Michigan e l’università della West Florida, con l’aiuto di  Andrea Acosta, una dottoranda dell’università del South Carolina.

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Oltre alle due donne, la troupe di studiosi sta effettuando indagini sullo stato di salute delle 54 vittime rinvenute nella metà degli anni Novanta nella villa di di Lucius Crassius Tertius. Le ricerche stanno rivelando interessanti informazioni sullo stile di vita e le patologie diffuse nel mondo romano del I secolo dopo Cristo.

Dai primi esami, che continueranno fino alla metà del mese di agosto, risulta che le vittime erano biologicamente correlate, quindi imparentati tra di loro. In particolare, molti di loro presentavano denti incisivi di forma caratteristica, che si riscontra raramente in scheletri del I sec. d.C. di altri ambienti romani e che sembrerebbe quindi accomunarli.

Dalle prime indagini è risultato che gli abitanti di Oplontis godessero di buna salute: lo studio in corso, infatti, offre informazioni preziose sulle abitudini di vita e sull’alimentazione dei nostri antenati. Ad esempio non  stata trovata nessuna traccia di anemia, quindi la dieta era equilibrata, e che molte malattie come la malaria non erano presenti.

Se lo stato di salute era in condizione ottimale, di sicuro non si può dire altrettanto dell’igiene orale dei nostri antenati di Oplontis. Molti scheletri rinvenuti presentano mascelle mancanti di denti o con denti deteriorati, con numerose carie ed erosione dentale. In alcuni bambini e adolescenti, l’analisi della dentatura sembrerebbe denunciare un periodo prolungato di malattia o di fame.