Allerta Meteo: fiume Reginna di Maiori, sindaco annuncia interventi di pulizia

«Non ho mai visto nulla simile. E’ stato qualcosa che a Maiori non accadeva da tempi immemorabili». Così il sindaco di Maiori Antonio Capone dopo la paura di questo pomeriggio per l’ingrossamento del torrente Reginna verificatosi in seguito alla bomba d’acqua abbattutasi sulla Costa d’Amalfi intorno alle 15.30.

Un fenomeno che secondo gli abitanti non si verificava da anni e che in molti ha subito riportato alla memoria la tragica alluvione del 1954. Il torrente, in cui convogliano l’affluente del Demanio e i corsi d’acqua che discendono da Tramonti, solo per poco non ha superato i limiti di guardia.

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«Abbiamo rischiato grosso – dice il sindaco di Maiori, sentito poco dopo l’accaduto – per fortuna che non si è creato nessun impedimento e e che la furia dell’acqua proveniente dal Demanio e in particolar modo da Tramonti non ha fatto danni. Comunque già domani avvieremo approfondite verifiche e predisporremo almeno tre interventi urgenti di pulizia».

Insomma, si corre ai ripari dopo la paura di ieri pomeriggio quando il torrente si ingrossato trasportando a mare massi, detriti e tronchi d’albero scesi giù dalle zone devastate dagli incendi.

«Interverremo alla foce del Reginna che deve essere libera e pulita, nell’intersezione tra l’asse del fiume e l’affluenza del Demanio e poco più su in località Ponteprimario – spiega il sindaco – Lo faremo attingendo al bilancio comunale anche se l’auspicio, come da nostra richiesta, resta quello di un intervento di bonifica ad ampio raggio oltre a quello della messa in opera di alcuni progetti, a cui stiamo lavorando con nostro settore tecnico, per la mitigazione del rischio idrogeologico».

Gli interventi di pulizia sono iniziati già da una settimana e sono stati eseguiti, anche in Via Lama, dai volontari della Protezione Civile di Maiori all’indomani dei primi acquazzoni di inizio settembre.