Allerta meteo Campania: nei prossimi giorni temperature superiori ai 40 °C

La Campania, come gran parte del sud Italia è nella morsa del caldo. Le precipitazioni latitano e le temperature si mantegono costantemente al di sopra dei 30°C. Per i prossimi giorni la situazione potrebbe diventare ancora più difficile.

La Protezione civile della Regione Campania informa che le condizioni meteo definite “ondate di calore” che stanno interessando la Campania permarranno sul nostro territorio almeno fino a venerdì prossimo.

Oltre al caldo gli esperti hanno specificato che a causa dell’elevato tasso di umidità le temperature percepite saranno decisamente più alte. Sarà, quindi, una settimana di fuoco, sicuramente tra le più calde dell’anno.

Pizze sì ma surgelate: la Nestlé sceglie Benevento per lo stabilimento Buitoni

Pizza si ma solo se surgelata. E’ quanto potrebbe accadere prestissimo a Benevento dove la nota multinazionale svizzera Nestlé, tramite la sede italiana Buitoni,...

Si prevedono, infatti, temperature massime che saranno superiori ai valori medi stagionali anche di 6/8°C, soprattutto sulle zone interne, e associate ad un tasso di umidità che, nelle ore serali e notturne, supererà anche l’80/90%, soprattutto sulle zone costiere, e in condizioni di scarsa ventilazione. Si raccomanda alle autorità competenti di prestare attenzione alle fasce fragili della popolazione per il possibile disagio psico-fisico.

Le temperature, quindi, potranno superare abbondantemente i 40°C e la temperatura percepità sarà ancora più elevata data l’alta percentuale di umidità e la scarsa ventilazione che riguarderà gran parte della Campania.

Questa prima settimana di agosto sarà caratterizzata da temperature superiori alla media del periodo in tutto il Paese, con picchi di temperatura particolarmente elevati. Le previsioni del sistema nazionale di allerta per ondate di calore indicano condizioni di disagio climatico, con rischi per la salute che interesseranno gran parte del territorio nazionale. L’innalzamento delle temperature al disopra della media stagionale può rappresentare un rischio per la salute della popolazione più vulnerabile, con particolare riferimento agli anziani di età superiore a 75 anni, malati cronici, bambini piccoli di età compresa tra 0 e 4 anni e donne in gravidanza.