Accesso libero alle spiagge d’Italia: muoversinsieme propone una petizione

La bella stagione è ormai alle porte e le spiagge della costiera iniziano ad animarsi di turisti, sedie a sdraio ed ombrelloni. Ma se da una parte c’è chi vuole pagare per accedere in spiaggia e godere di un servizio, dall’ altra parte c’è chi vorrebbe avere l’ingresso a tutte le spiagge totalmente gratuito.

Sul fatto si è mosso il sito web muoversinsieme.it che ha proposto una vera e propria petizione per far si che le spiagge italiane siano libere a tutti, proprio come nelle altre parti del mondo.  In Italia infatti le spiagge sono sempre più frequentemente date in concessione ai privati mentre i tratti di spiaggia libera stanno diventando sempre meno.

La questione riguarda anche la problematica che, in molte località turistiche italiane, la contemporanea presenza di stabilimenti balneari privati divieti di utilizzare la battigia pubblica. Di fatto questo comporta l’impossibilità di godersi la spiaggia a meno che uno decida di pagare i servizi proposti dai gestori dei bagni. Il tutto si va a sommare al fatto che nessuno stabilimento, o quasi, rispetta gli attuali 5 metri di libero acceso sul bagnasciuga.

Nei tratti di costa occupati dagli stabilimenti balneari, questi divieti rischiano di vanificare il diritto di accesso alla battigia, diritto riconosciuto da normative europee e nazionali. La normativa art. 11 comma 2 lettera d Legge 15 dicembre 2011 n. 217 dice chiaramente che i concessionari devono riconoscere e garantire “il diritto libero e gratuito di accesso e di fruizione della battigia, anche ai fini di balneazione” a tutti e quindi anche a chi non è il proprio cliente.

Le concessioni degli stabilimenti balneari devono riguardare il noleggio degli ombrelloni e/o lettini, eventuali esercizi come bar o ristoranti, ma l’accesso e la  permanenza sulle spiagge deve essere permesso a tutti.

Il Comune di riferimento deve poi garantire la pulizia delle spiagge mettendo anche cartelli che invitano alla responsabilità e al rispetto dell’ambiente e degli spazi, come nei parchi. E deve fare girare guardie che vigilano con l’autorità di verbalizzare con multe salatissime chi lascia rifiuti o degrada il litorale.